jeudi 7 juin 2012

CENTRO DELLA FRANCIA – JURA : AL SALONE DI DOLE

Una nuova avventura si è felicemente compiuta.
Della cosa vi avevo già parlato qualche tempo fa, ossia della mia partecipazione al salone di Dole, non lontano da Digione.
A questa manifestazione ero stata invitata già da tempo dal club JURA POINT DE CROIX, il quale aveva organizzato uno stand condiviso tra me e l’amica Martine, la creatrice dei”FILS DE ATALIE”: non potevo quindi assolutamente mancarvi, e così, dopo i soliti accurati ma anche concitati preparativi, giovedì 31 maggio, con un buon anticipo sul giorno d’inizio del salone (sabato 2 giugno), sono partita con la mia fidata amica Tiziana alla volta di Chambéry via tunnel del Fréjus e, manco a farlo apposta, il nostro itinerario e la nostra destinazione hanno avuto l’imprimatur nel segno del gatto.
Il percorso da seguire doveva infatti portarci ad attraversare la regione del Bugey, e così, seguendo le indicazioni stradali, abbiamo visto che per accedervi da Chambéry occorre dirigersi verso il lago del Bourget e poi girare verso ovest attraversando il “Tunnel du…..Chat”, che per 1500 m perfora la base della “Montagne du…..Chat”!
Reso così un primo omaggio al mio totemico e ben augurante animaletto, su comoda e veloce “route départementale” ci siamo dirette verso la cittadina di Belley attraversando una deliziosa regione di alte colline e poi il Rodano e, proseguendo sempre in direzione nord, verso Ambérieu-Pont d’Ain siamo andate a riprendere l’autostrada per Digione, e così siamo rapidamente arrivate a destinazione nel tardo pomeriggio.
Il giorno successivo abbiamo montato in mattinata il nostro stand e poi fatto visita alla cittadina che ci ospitava.
Dole ha un bel centro antico in stile “Rénaissance”, un imponente castello, e abbiamo scoperto che, per emblema cittadino ha in pratica…..un gatto, del quale numerose gattesche paline delineano una sorta di percorso storico!
Dole ha infatti dato i natali ad un noto scrittore francese che scrisse gli altrettanto noti ”Contes du chat perché”, ed i concittadini ne onorano così la memoria.
Gatti e affini a parte, devo  ringraziare il club del “Jura Point de Croix” che, per il salone di quest’anno, ha aperto le porte anche a noi creatori.
Molti e noti erano i nomi, e tutti hanno allestito il loro stand con gusto e raffinatezza.
I club e le associazioni hanno esposto lavori semplicemente…..meravigliosi!
L’afflusso di ricamatrici e pubblico in generale è stato imponente soprattutto il primo giorno.
Dal mio canto mi ritengo più che soddisfatta, non solo perché ho ricevuto complimenti, ma anche perché i miei schemi sono stati acquistati con l’impegno di….. essere ricamati in breve tempo.
La scorta dei fili che ATALIE ha creato appositamente per me si è dissolta nel giro di due giorni!
Grazie Martine!
Ringrazio di vero cuore l’organizzazione del Jura Point de Croix che mi ha ospitata e trattata come una di loro.
Speriamo si possa ripetere questa esperienza anche l’anno prossimo.
Adesso un po’ di riposo, ma senza esagerare perché devo pensare ai nuovi schemi che sto ideando e che spero vi possano piacere, una volta che li abbia trasformati in diagrammi.
Terminato il salone domenica sera, il lunedì ci siamo prese una giornata di vacanza e siamo andate a trovare miei vecchi amici che abitano a Flavigny, storica e bellissima cittadina sita più a nord, nell’alta Borgogna.
Lì, con la guida del mio conoscente, abbiamo fatto le turiste visitando il piccolo gioiello che è il centro storico (tutto il villaggio è centro storico) e poi il vicino sito della battaglia-assedio di Alesia, condotta da Giulio Cesare un po’ di tempo fa!
A Flavigny (anni ’90) è stato ambientato il grazioso film “Le chocolat” e, oltretutto, la prima inquadratura del film ossia quando la protagonista batte ad una vecchia e rustica porta, beh, questa porta è quella della casa nella quale, ristrutturata, ora abita il mio amico!
La cittadina è ricca di storia ed ospita numerosi edifici religiosi, tra i quali una cripta di epoca carolingia.
Ah, dimenticavo, qui vengono prodotti i famosi bonbons all’anice di Flavigny, che si possono trovare in tutte le confetterie di un certo livello!
Martedì sera 5 giugno eravamo di ritorno in quel di Pinerolo-val Pellice, stanche ma contentissime.
Alla prossima!
Nuovamente vostra
Paola Gattiblu

All'allestimento! - A la préparation!
Et voilà




              


Due fanciulle felici! - Deux gamines heureuses!
Un ben meritato spuntino - Un bien mérité casse-croute
Dole
Le chat légende de Dole!

                                                                
Une table de créateurs!
Un sac super!


Le chat du conte?
Renato Parolin a fait amitié!

FLAVIGNY!
       
L'atelier des bonbons de FLAVIGNY!

Flavigny, le pays des chats noirs!
La boutique du chocolat du film était ici 

FLAVIGNY, l'église
Le féroce gardien de Abbaye de Fontenay nous dit au revoir

jeudi 31 mai 2012

LA GIORNATA DEL RICAMO 2012 – LA JOURNÉE DE LA BRODERIE 2012

             BAVENO – ÎLES BORROMÉES


 
Eccoci di nuovo al tradizionale appuntamento organizzato dalla Delegazione di Baveno!
È passato un anno e siamo di nuovo qui, piene di iniziative e, da non credere di questi tempi,…ottimiste.
Quest’anno abbiamo avuto ospiti LES FILS D’ATALIE e Marie delle FÉES BRODEUSES.
La nostra sede su questa piazza-gioiello
Ovviamente c’ero anch’io con i miei piccoli schemi!
Sono intervenute delegazioni da tutta Italia e, nostro ospite, ha partecipato anche un club francese di BOURBON L’ARCHAMBAULT (Dipartimento de l’Allier) che sta organizzando per ottobre di quest’anno un interessantissimo salone di creatori, al quale saranno presenti anche creatori italiani, e Parolin sarà uno di questi.
Questo gruppo di Bourbon l’Archambault vorrebbe fare un gemellaggio con noi, e devo dire che mi sembra un’ottima idea!
Cosa ne pensate, voi?
Naturalmente la giornata si è conclusa con una cena, luculliana a dir poco.
Ringrazio tutte le associate di Baveno, in primo luogo Grazia la nostra presidente, per la disponibilità e l’accoglienza, e per il fantastico “buffet maison” che ci hanno offerto.
Appuntamento all’anno prossimo!

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Comme chaque année, fideles à notre tradition, nous voici de nouveau avec la “grande journée de broderie” organisée par l’association de Baveno!
Et voilà, nous sommes ici encore une fois, toujours avec un tas d’idées, d’initiatives et, à pas croire vu les temps durs, même optimistes!
Cette année nous avons eu comme invités LES FILS D’ATALIE et Marie des FÉES BRODEUSES et, au dernier rang, moi avec mes petites grilles et créations.
Ont participé à la journée délégations de toute part d’Italie et, invité exprès par nous, aussi un club français de BOURBON L’ARCHAMBAULT, par lequel un important salon réservé aux créateurs sera organisé le prochain octobre.
Aussi de créateurs italiens seront là et, parmi eux, Renato Parolin.
Baveno: sur cette place le siège de notre association!
Ce club d’amies de Bourbon souhaiterait un jumelage avec notre association de Baveno et ceci, selon moi, c’est nickel! 
Que c’est que vous en pensez?
Suivant notre gourmande habitude, la journée a vu comme couronnement un dîner à peu près lucullien.
Il faut adresser un chaleureux merci à toutes les amies de Baveno, mais surtout à Grazia notre présidente, pour leur esprit de service, leur accueil, et pour ce « buffet maison » vraiment super que nous ont offert.
Rendez-vous à l’année prochain!
           Vostra
Paola Gattiblu

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Voici notre aimable fournisseuse de bons cafés!
Un visiteur fort intéressé
 Sa majesté
De retour à la maison on retrouve Tommy, l’auto-invité et auto-installé sans gêne
                                                                                  

                                                                               

jeudi 24 mai 2012

PUNTO CROCE E LA SUA STORIA


Come annunciato, ieri sera ho tenuto la mia conferenza-dibattito sulle origini e sulla storia degli “imparaticci” di punto croce, oggidì aulicamente denominati “samplers” (evidentemente fa più “chic”).
La serata si è svolta sotto il patrocinio dell’associazione F.I.D.A.P.A., nel libro d’oro della quale tre pagine parlano ora della sottoscritta!
Sono intervenute una trentina di gentili uditrici, attente ed interessate.
È seguito un piacevole dibattito, e credo che dalla serata siano uscite nuove adepte alla nobilissima arte del “conta e ricama”.
Modestia a parte, devo dire che sono stata applaudita, ed era la prima volta che parlavo in pubblico di questi argomenti, ed intimidita oltretutto dalla pomposissima qualifica di professoressa attribuitami sui manifesti diffusi in zona nei giorni precedenti!
Vuol dire che fonderemo da qualche parte una “Università del Punto Croce”.
Si accettano iscrizioni già da ora……!
Un abbraccio a tutte